#ILOVEKNITTING – Consigli semi-seri per iniziare (seconda parte)

16 Giugno 2020Elena Valsecchi

Photo by Nynne Schrøder on Unsplash

Bene da dove cominciamo? In tanti mi avete scritto e fatto domande e in questo post spero di consigliarvi, a livello personale ovviamente come ho fatto io e dome “ho buttato l’occhio” per ferri, lane, libri, modelli, insomma una mini-guida per iniziare a lavorare a maglia.

Attenzione sono solo consigli che partono dalla mia esperienza quindi si può fare tutto e il contrario di tutto, basta usare un po di criterio 😉 .

Ovviamente noi tutti pensiamo che lavorare a maglia sia un momento di relax, ci immaginiamo sedute in poltrona o sul divano, con una musica o un bel film che seguiamo solo con le orecchie, perché l’occhio se non siete esperte è sul vostro modello, da sole, dove il telefono non esiste e nemmeno il campanello di casa, se poi avete degli animali come me, meglio che siano fuori, altrimenti si lavora filato di lana con peli di gatto e cane 😆 .

Ma dobbiamo tutti fare il conto con la realtà, perché vedete appena vi sarete sedute, vostra mamma, o Vodafone o vattelapesca vi chiama e quindi appoggiate, il lavoro, sistemate i ferma punti sugli aghi, vi alzate e rispondete… Come risolvere questa situazione? Telefono e cellulare a portata di mano e poi si può partire.

Vi siete appena sedute, con i vostri cellulari e cordless vicini e state per iniziare la prima maglia, “Drinnnnnnnnnnnnn” campanello, i porconi piovono come se non ci fosse un domani, chi ca….o è? Se è il corriere che vi consegna magari l’ultimo acquisto di lane, di libri, di stoffe, di farina fate un bel sorriso e via ma…. se è vostro figlio che è uscito e non ha portato le chiavi????? La soluzione e che ogni rappresentante della famiglia quando esce sia quanto meno indipendente anche per rientrare 😉 .

Ultimo intoppo , se così lo vogliamo chiamare, scoprirete che i vostri animali domestici adorano gomitoli e ferri da maglia, non vogliamo che si facciano male loro per primi, ne tanto meno che il nostro lavoro vada perso perché siamo stati sbadati, come risolvere questo problema? Non vogliamo bandire i nostri cuccioli dal luogo dove lavoriamo a maglia, ma dobbiamo fare attenzione a non lasciare in giro nessuna traccia, niente gomitoli, niente fascette di carta, niente uncinetti, cavetti e quant’altro, quando lasciate la poltrona anche solo per qualche minuto ricordatevi di rimettere tutto nella vostra borsa lavoro, mi ringrazierete per questo consiglio 😆 e riponetela in una luogo non raggiungibile da nessun animale domestico.

Come vi dicevo nell’altro post, ho iniziato da piccola a lavorare a maglia, con una mamma che quasi lo faceva per professione non guadagnando una lira perché per passione poi regalava ogni cosa, ho imparato da lei però solo le basi perché non riusciva ad insegnarmi o meglio continuava lei al posto mio quando poi doveva sistemare qualcosa e, con il mio carattere, ho poi abbandonato.

Due anni fa poi mi sono imbattuta in un articolo che parlava di metodo continental, ferri circolari, lane a me sconosciute e… una community di maglia che mi ha fatto scoprire un modo completamente diverso e innovativo di fare la maglia e così mi sono documentata, con libri, community on-line, gruppi di sostegno, negozi on-line, ebbene mi si è aperto un mondo.

Ora vi elencherò dei siti dove potete trovare materiale, modelli e tanto altro, sono solo dei consigli personali, sono negozi e siti dove io ho personalmente acquistato e mi sono trovata bene, nulla di più, quindi se siete poi curiose come me e andrete a cercare nel web troverete il mondo ok?

Ultima cosa, con cosa inizio? Questo è molto importante, il progetto va deciso prima, come mi diceva la mi vicina di casa che mi ha insegnato i rudimentali del punto croce, la Signora Silvia, non bisogna lavorare senza una meta, il quadratino di stoffa con due ricami dove ti porta? Poi una volta finito non sai che farne? No scegli un progetto, semplicissimo, ma che abbia un inizio ed una fine e soprattutto che ti ricorderà da cosa sei partita e dove sei arrivata, se alla meta ci arriverai, perché ricordati che quando inizi poi troverai centinaia anzi migliaia di idee, progetti, di modifiche che alla fine ti porteranno in un mondo meraviglioso dove non si smette mai di scoprire cose nuove ♥.

I filati/Yarn

Photo by Les Triconautes on Unsplash

Ecco dove ho acquistato e dove ho riscontrato sempre gentilezza, preparazione, pazienza e molta disponibilità.

Coloridilana

Unfilodi

Fiordilana

Dilanaealtrestorie

Emma Fassio

E poi ne troverete tanti tanti altri se andrete a cercare, io per il momento vi ho elencato quelli testati da me.

Ferri circolari/Circular needles

Photo by Les Triconautes on Unsplash

Perché ho elencato solo i ferri circolari? Perché mi hanno cambiato la vita, ho un lesione alla cuffia dei rotatori e con i ferri tradizionali non riuscivo a lavorare per più di mezz’ora, con i ferri circolari non si usano praticamente mai le braccia ma si lavora con i polsi e con le mani e questo mi ha salvato dall’abbandonare la maglia, ovviamente non bisogna eccedere ma devo dire che il dolore che avevo prima è scomparso.

Ne trovate di ogni tipo, in acciaio, in alluminio, in plastica, in legno di ulivo, in bambù, punte corte, punte lunghe, aguzze, arrotondate e qui amici miei vi tocca sperimentare, il mio unico consiglio però e di iniziare subito con un set di media/alta qualità e non ve ne pentirete. Potete trovare questi ferri nei negozi consigliati prima, qui vi metto in ordine di preferenza le marche che ho e che preferisco.

Hiya Hiya

Kinki Amibari

Addi Click

Knit Pro

Vi chiederete ma..li hai tutti… eh… si, ebbene ho “dovuto” fare questo sforzo e provarli per capire che ogni tipo di modello e filato richiede un ferro diverso, non è indispensabile ma insomma… se ci vuole ci vuole 😆 .

Community e siti con modelli free e a pagamento, non ne frequento praticamente solo uno ma sono partita conoscendo Drops Design e mi sembra giusto elencarlo, per il resto mi affido sempre e solo a Ravelry.

Ravelry

Drops Design

Libri e manuali dove imparare o approfondire, qui avete libero arbitrio, o sui siti che vi ho elencato, o su youtube, credetemi c’è di tutto, ogni punto, ogni diminuzione, troverete video esplicativi in italiano ed in inglese, sui tantissimi shop on-line trovate di tutto e di più, qui dipende da quanto è pronta a sacrificarsi la vostra carta di credito, sentitevi liberi di spendere per la conoscenza 😆 .

Mi sembra di avervi detto tutto o quasi, se avete bisogno di chiarimenti sui negozi o su altro sono qui, per i modelli sono davvero alle prime armi e nel prossimo post vi racconterò come ho affrontato il mio primo lavoro Top Down.

Spero di avervi incuriosito e se c’è qualcuno che è interessato a sperimentare e a provare, ricordatevi che tutto si può imparare, l’unico ingrediente che dovete tenere a disposizione è la curiosità e la passione, con queste due cose arriverete ovunque!

A presto!

 

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1 Comments

  • Elena Gnani

    6 Luglio 2020 at 16:43

    Non sono portata per queste cose, sebbene sia mamma che mia nonna fossero bravissime. Mia nonna passava le giornate ai ferri. Io ci ho provato per un po’ ma devo dire che non mi prende. Questo post mi ha fatto proprio sorridere, è simpaticissimo perchè in effetti sebbene io non facessi i ferri, vedevo le stesse situazioni da te descritte che succedevano a mia nonna. Non ti dico il gatto con i gomitoli 😉

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